tech and the city small12.03.14 Invitata ieri alla presentazione del libro Tech and the City anche la presidente del Comitato imprenditoria femminile della Camera di Commercio di Padova, Stefania Brogin, titolare insieme alle sorelle di Moda Cleb4, azienda che opera nel Centro Grossisti Zip, premiata nel 2005 dagli Amici della Zip per "l'imprenditoria femminile". All'evento organizzato a Venezia nell'Auditorioum Santa Margherita dell'Università Cà Foscari sono intervenuti anche Riccardo Donadon amministratore delegato dell'incubatore di imprese H Farm, Fabio Sattin presidente e fondatore di Private equity partners e Guido Mantovani docente di finanza per lo sviluppo e di startup. Il volume, scritto dalla corrispondente da New York del Corsera Maria Teresa Cometto e dal venture capitalist Alessandro Piol, racconta della New York capitale mondiale delle startup ed è edito da Guerini e Associati. Stefania Brogin si è dichiarata colpita dal fatto che a New York sia nato un incubatore solo per imprenditrici donne: «Mi sembra la conferma di un classico stereotipo culturale. Sono certa che un gruppo misto donne-uomini dá sicuramente risultati migliori in quasi tutti gli ambiti imprenditoriali. La soluzione giusta per rilanciare l'impresa in Italia é iniziare l'educazione tecnologica quanto prima possibile, giá dalle elementari, valorizzando anche le aree professionali non strettamente intellettuali e legate alla grande tradizione artigianale e manifatturiera italiana. Per questo il nostro Comitato sta facendo incontri nelle scuole e negli Istituti tecnici per presentare il modello dell'imprenditore e della libera iniziativa ai ragazzi. Oggi bisognerebbe parlare di piú alle ragazze, raccontare loro di modelli di donne e imprenditrici di successo a cui ispirarsi. Mi compiaccio - ha concluso la presidente - per il fatto che in H Farm ci lavorino il 40% di ragazze, anche in settori hi-tech. In questi giorni l'Italia e il mondo stanno subendo una forte accellerazione verso il cambiamento e questa volta le donne non possono permettersi di rimanerne fuori»

cover galileo14.03.13 Il bimestrale di informazione, attualità e cultura edito dal Collegio degli ingegneri della provincia di Padova, giunto ormai al suo 25° anno di pubblicazione, ha dedicato al Consorzio Zip il numero in uscita in questi giorni (n. 209). Nello speciale di una quarantina di pagine, dopo una sintesi della storia della Zip che ha ormai superato il mezzo secolo di vita, largo spazio è riservato alle diverse iniziative che sono in corso per migliorare ulteriormente la viabilità nel comprensorio, prima tra tutte la strada di collegamento tra via Inghilterra corso Spagna e corso Brasile. Altri capitoli sono dedicati alla sostenibilità sociale e ambientale (Parco delle energie rinnovabili, Centro d'infanzia) ed economica (Polo della ricerca). La rivista, diretta da Enzo Siviero, analizza quindi gli interventi di salvaguardia idraulica assicurati dal Consorzio per poi puntare decisamente su quali potranno essere gli sviluppi futuri dell'area verso sud-est (ampliamento), verso ovest (progetto Viridis) e nord (riqualificazione della parte più obsoleta di Zip). La monografia termina con una descrizione delle altre zone produttive del Veneto in cui il Consorzio Zip sta trasferendo il suo know-how attraverso la costituzione di società di trasformazione urbana con le amministrazioni pubbliche locali. Nel suo editoriale di apertura il presidente Zip Angelo Boschetti ricorda come l'attività del Consorzio si configuri come tutto valore aggiunto per gli investimenti fatti dagli imprenditori «più la zona risulta ricca di servizi, con comoda viabilità e dotata di ampi spazi di verde più si mantiene alto anche il valore degli immobili, sebbene in tempi di crisi». [>>> numero on-line di Galileo]

20130315 10390115.03.13 La cerimonia per i festeggiamenti del 40° anniversario dell'Interporto di Padova, si è aperta questa mattina in Aula Magna del Palazzo del Bo' con i saluti del rettore dell'Università Giuseppe Zaccaria, del sindaco Flavio Zanonato, della presidente della Provincia Barbara Degani e del presidente della Camera di commercio Roberto Furlan. Quindi ha svolto la sua relazione il presidente di Interporto Padova spa Sergio Giordani ricordando che «il 43% di tutte le merci che passano per l'Interporto di Padova usano la modalità ferroviaria» e che «nel 2012 sono state movimentate 4,4 milioni di tonnellate di merce». Giordani ha quindi sottolineato il fatto che «nei quotidiani collegamenti ferroviari con i maggiori porti sono stati movimentati circa 250 mila Teu», con un aumento del 26% dei volumi rispetto l'anno precedente. Il giro d'affari delle attività insediate, sempre nel 2012, ha raggiunto così i 370 milioni di euro «con un valore prudenziale stimato della merce movimentata di circa 8,5 miliardi di euro». Una seconda relazione sul sistema degli interporti italiani è stata quindi svolta dal vicepresidente dell'Interporto Luciano Greco. Alla tavola rotonda "Scenari dell'intermodalità" si sono poi confrontati Renato Chisso assessore regionale alla Mobilità e infrastrutture, Luigi Merlo presidente di Assoporti, Mauro Moretti ad del Gruppo Fsi e Alessandro Ricci presidente dell'Unione interporti riuniti, moderati da Sebastiano Barisoni di Radio 24/Il Sole 24ore. I lavori sono stati chiusi da Sergio Bologna, autore di una approfondita ricerca sui temi della tavola rotonda. In rappresentanza del Consorzio Zip sono intervenuti il presidente Angelo Boschetti e il direttore generale Pietro Francescon.

[>>> fotoreportage dell'evento]

130323 ong fenice small23.03.13 I rappresentatnti di una quarantina di organizzazioni non governative si sono incontrate ieri al Parco delle energie rinnovabili Fenice per analizzare la possibilità di aiutare le comunità più povere del mondo a risolvere i loro problemi di illuminazione adottando sistemi fotovoltaici. Sono infatti ormai disponibili moduli portatili, di dimensioni inferiori a un foglio A4, sufficienti per ricaricare piccole batterie agli ioni di litio e accendere dei led. Come ha spiegato Nicola Baggio dell'azienda cittadellese Futura, attualmente queste popolazioni fanno invece largo uso di lanterne a cherosene con una spesa media che si aggira dai 3 ai 10 dollari al mese. Esse sono però altamente inquinanti e molto pericolose in quanto causa frequente di incendi e intossicazioni infantili. Un ulteriore problema che comportano è poi legato ai danni che provocano alla vista per il fatto che il loro flusso luminoso di soli 3-4 lumen è insufficienti per leggere o lavorare. Con una adeguata attività di social enterprise si può fare in modo che il costo a lumen passi dai 32 centesimi di dollaro del cherosene ai 2 cents delle tecnologie solar lighting. Il problema però, ha spiegato Chiara Bebber, europrogettista dell'ong Progettomondo Mlal di Verona, è che le recenti linee di finanziamento stanziate a tal fine dalla Ue prevedono importi di alcuni milioni di euro e un co-finanziamento da parte delle ong del 25%. Un impegno che, secondo Luca Zingale, presidente di Climate and development foundation onlus, le organizzazioni non governative potranno affrontare solo creando insieme delle apposite cordate. «È in questa direzione, svolgendo un grosso lavoro di coordinamento – spiega Maurizio Mazzari, presidente di Fondazione Fenice – che intendiamo intervenire noi. Cercheremo anche di far dialogare le ong con le aziende produttrici del settore affinché si progettino sistemi di qualità capaci di rispondere alle esigenze specifiche pure dell'ultimo nomade». Si tenga conto che sono circa 2 miliardi le persone al mondo non raggiunte dalla rete elettrica o che comunque non se la possono permettere e che il giro d'affari delle major del petrolio per rifornirle di cherosene si aggira sui 40 miliardi di dollari, una macronicchia insomma di tutto rispetto.

IMG 9180 small03.04.13 Il Consorzio Zip – in accordo con gli assessori del Comune di Padovalogoasspic Fabio Verlato (servizi sociali) e Umberto Zampieri (impianti sportivi) – ha messo a disposizione di Viviautismo onlus un edificio di sua proprietà di circa 300 mq sito in via Perù, a pochi metri dal Centro Infanzia Zip e dal Parco Roncajette. Fondata nel dicembre del 2008, l'associazione è stata costituita con lo scopo principale di realizzare un Centro specializzato multisistemico per la cura dell'autismo e in particolare per aumentare l'autonomia delle persone affette da tale sindrome comportamentale, nonché per favorire la loro integrazione sociale e l'inserimento lavorativo. «Vogliamo diventare un punto di riferimento per i genitori e per i loro figli affetti da autismo - dichiara il presidente della onlus, Franco Masenello - considerando con attenzione le peculiarità e l'unicità di ogni individuo, famiglia e storia personale». Il Csma sarà una struttura che produrrà diagnosi precoci e puntuali, progetti terapeutici sempre in continuo sviluppo sulla base dei progressi e cambiamenti dei soggetti, un'informazione e formazione sempre aggiornata verso tutti gli attori che si relazionano con i soggetti in carico (genitori, insegnanti, terapisti). «Ricerca e ancora ricerca a 360 gradi - ribadisce il presidente Zip Angelo Boschetti -. E' un must al quale non intendiamo rinunciare, convinti come siamo che anche iniziative sociali come queste possano alla fine catalizzare processi di sviluppo economico. Si pensi solo alle diverse aziende chimico-farmaceutiche che operano in Zip, ma anche alle diverse altre che producono ausili e dispositivi medici». Per sostenere la sua attività, Viviautismo ha anche ottenuto la possibilità di recuperare l'area verde del Parco Roncajette con l'inserimento di un campo pratica golf (3 buche in 3 ettari) e un ristorante con punto vendita di prodotti alimentari tipici del nostro territorio. Si ritiene che l'1% della popolazione adulta in Italia risulti affetta da un disturbo dello spettro autistico per un totale di circa 550.000 persone.

09.04.13 Ottocentomila euro per le nuove idee imprenditoriali fra premi in denaro e percorsi di incubazione.2013 PremioMarzotto small Questo in sintesi il raddoppiato impegno del Premio Gaetano Marzotto, giunto quest'anno alla sua terza edizione, grazie all'ingresso di importanti partner istituzionali. Dal 4 aprile 2013 i futuri neo imprenditori possono nuovamente concorrere presentando, entro il 30 giugno 2013, la loro idea di impresa innovativa e sociale. Confermati il Premio Impresa del Futuro da 250 mila euro e il Premio per una Nuova Impresa Sociale e Culturale da 100 mila euro. Ai vincitori oltre al premio in denaro sarà messo a disposizione un percorso di affiancamento della Fondazione Cuoa; il terzo premio Dall'idea all'impresa si triplica con ben nove percorsi seed, di incubazione e di tutoring da parte dei maggiori incubatori italiani tra cui Boox, Fondazione Filarete, H-Farm, I3P, Luiss Enlabs, M31, Seedla, The Hub e Vega. È inoltre inserito in concorso anche il premio speciale Unicredit-Il talento delle idee, rivolto ad almeno tre delle start-up vincitrici dei primi tre premi, consistente in un articolato percorso che permette ad una startup di diventare una impresa di successo. Il Premio Gaetano Marzotto mira a creare le condizioni ambientali per un cambio di paradigma, sostenendo la nascita di nuova impresa in Italia. Una serie di presentazioni e incontri di attivazione con i soggetti dell'innovazione, giovani imprenditori, incubatori, università, associazioni permetteranno di sviluppare un network a supporto del progetto. Il prossimo appuntamento è fissato per l'11 aprile al Vega di Venezia. Per maggiori informazioni e per partecipare: www.premiogaetanomarzotto.it

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